Natale al Lanificio

Natale al Lanificio di Amici della lana aps  torna dopo molti anni di assenza. L’esigenza nasce dalla possibilità di visitare ancora la mostra Esperi-menti allestita il 30 ottobre scorso e curata da due giovani artisti: Tommaso Ciabatti e Federico De Cosmo che tornano dalle rispettive città del Centro Italia per raccontarci un pezzetto di loro storia artistica e farci sognare prima di Natale.

Ai due ragazzi si aggiungono altri artisti che racconteranno altre storie, Diana Carolina Rivadossi, Elisa Gremmo, Edoardo Cassaro, Nicoletta Feroleto, Mohammed Bouraya, Michele Carini, e la partecipazione dell’associazione,  partner teatrale, Storie di Piazza aps, in uno scambio di informazioni e azioni sceniche teatrali e musicali che ci permetteranno di scoprire altre bellezze del territorio: libri, musica, opere, letture, proiezioni e un laboratorio per una due giorni di festa in cui sarà anche possibile raccogliere idee per fare regali originali per Natale.

Sarà inoltre possibile visionare il diorama della stazione di Miagliano realizzata per questa stagione 2021! L’ultima occasione per gli appassionati di trenini. Non perdetela!

 

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟏 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
• 14:00-19:00 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢-𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 di Tommaso Ciabatti e Federico De Cosmo
• 15:00 concerto di flauti con Elisa Gremmo ed Edoardo Cassaro
• 16:30 presentazione dei libri 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰 di Mohammed Bouraya e 𝘐𝘭 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘳𝘤𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘯𝘵𝘰 di Michele Carini con l’esposizione 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘳𝘪𝘮𝘪𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘪𝘴-𝘪𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 di Nicoletta Feroleto. Letture a cura di Storie di Piazza aps con le voci di Manuela Tamietti e Francesco Logoteta. Tecnico Ted Martin Consoli.
 
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
• 14:00-19:00 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢-𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 di Tommaso Ciabatti e Federico De Cosmo
• 16:00-17:00 / 17:00-18:00 laboratorio di acquerello energetico con Tommaso Ciabatti
 

Opere pittoriche? Grafiche? Libri? Materiale feltrato da Amici della lana? Tutto questo sarà disponibile ad offerta libera presso la sede miaglianese l’11 e il 12 dicembre negli orari indicati. Sarà possibile anche combinare il “Regalo perfetto” abbinando più oggetti esposti.

E’ gradita la prenotazione per i singoli eventi: amicidellalana@gmail.com

𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢-𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊
𝐜𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐫𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢
Se un’avventura consiste nell’aprirsi all’imprevedibile, allora la ricerca asistematica dei due artisti, essendo caratterizzata da un comune desiderio di esperi-menti, è costretta a tradursi in un dialogo che è a tutti gli effetti un’avventura. Questa avventura – fatta di incroci, innesti, combinazioni, ma anche di soste solitarie – dà vita a un percorso zigzagante animato da una tensione che è nutrita da gesti complementari e allo stesso tempo antitetici: il segno e la sua geometria da una parte e il movimento del colore e la sua energia dall’altra. Aspetti, questi, che confluiscono nelle opere di entrambi gli artisti, le quali non possono far altro che parlarsi, rendendo conto della loro reciproca differenza all’interno di un intenso e serrato confronto vis à vis.
 
𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐂𝐢𝐚𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢
Nato a Prato nel 1998, negli ultimi anni ha vissuto tra Firenze e Bologna. Attualmente risiede a Torino, dove si sta specializzando in Filosofia Teorica. A tredici anni inizia a frequentare alcune scuole fiorentine (Laboratorio pittorico di Marco Becattini; ChiaroScuro – Scuola di pittura di Clara Brunetti; Atelier de Angelis – Maison d’artiste, sotto la guida di Benedetta De Angelis), dove approfondisce lo studio dell’acrilico, dell’olio e dell’acquerello. Oltre ad esporre le sue opere in numerose mostre, lavora anche su commissione, riuscendo a imitare gli stili delle diverse epoche storiche. Attento a decostruire la pigrizia dell’occhio, ha orientato la sua ricerca nel colore in modo tale da unire la cura pittorica a quella esistenziale, sperimentando così il potere terapeutico del gesto espressivo, che ha poi saputo declinare nell’esperienza teatrale e filosofica.
 
𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐃𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐦𝐨
Nato a Campobasso nel 1998 e cresciuto ad Orvieto, attualmente risiede a Bologna, dove ha conseguito una Laurea in Filosofia e dove frequenta, ad oggi, il biennio specialistico in Grafica D’Arte all’Accademia di Belle Arti. Agli studi filosofici ha intervallato e connesso gli interessi e i progetti in campo artistico, spaziando dalla fotografia, alla pittura e alle tecniche di incisione e di stampa. Alcune sperimentazioni effettuate alla Fondazione Il Bisonte di Firenze e alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia hanno stimolato maggiormente la riflessione sul valore del segno come espressione di una condizione soggettiva intrinseca. La sua ricerca artistica oscilla tra esperienze figurative e astrattismo, nella quale si avverte una prepotente attenzione per gli aspetti materici e gestuali dell’arte, in un procedere asistematico che evidenzia l’incessante esigenza di dar corpo alla propria espressività.
 
𝐌𝐨𝐡𝐚𝐦𝐦𝐞𝐝 𝐁𝐨𝐮𝐫𝐚𝐲𝐚
Nato a Gattinara nel 1996 da parte di genitori marocchini. Ha lavorato per quella che era stata l’attività di famiglia, ovvero il mercato, un ambiente capace di dare ed insegnare tanto. Terminato il periodo lavorativo, si è poi iscritto all’Università degli Studi di Torino, per seguire la sua passione per le lingue e per la letteratura. Qui ha ottenuto la Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica e attualmente frequenta una magistrale in Lingue e Letterature Moderne Comparate. 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰 è il suo romanzo d’esordio, con il quale cerca di stabilire una vera e propria relazione tra persone e di instaurare un dialogo capace di farci comprendere “l’altro”.
https://mulph.it/prodotto/contatto/
 
𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐧𝐢
Nato a Siracusa nel 1972. Ha ereditato la passione per la scrittura dal padre Filippo Carini, prematuramente scomparso nel 2012. Da allora ha letto e riletto i libri di suo padre con curiosità e tanta emozione tanto che ha compreso che i semi che erano stati piantati anni prima avrebbero potuto diventare un germoglio. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo 𝘈𝘯𝘪𝘮𝘦 𝘚𝘰𝘮𝘮𝘦𝘳𝘴𝘦 in selfpublishing, giungendo finalista al Premio Nazionale ilmioesordio2018. Sempre del 2018 è il romanzo 𝘎𝘪𝘢𝘯𝘵𝘴 𝘢𝘯𝘥 𝘉𝘦𝘨𝘨𝘢𝘳𝘴, pubblicato da Edizioni Draw Up, che ha ottenuto il Premio della Giuria del Premio Letterario Internazionale “Cinque Terre – Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri” XXX edizione 2018. Il 2020 è l’anno del romanzo 𝘓’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘑𝘢𝘯𝘰 pubblicato con Amazon. Nel 2021 escono il giallo psicologico 𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘋𝘪𝘰 pubblicato da 0111Edizioni e giunto finalista al Premio 1 Giallo x 1000 terza edizione. Ancora nel 2021 esce 𝘐𝘭 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘳𝘤𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘯𝘵𝘰 pubblicato da Edizioni DrawUp (https://www.edizionidrawup.it/…/il-ragazzo-del-barcone…/).
Per maggiori info: https://www.michelecarini.com/
 
𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐨𝐥𝐞𝐭𝐨
Si occupa da sempre di arte visuale, declinata anche a livello professionale, attraverso l’illustrazione, la pittura e il graphic design. È art director della sezione grafica e vice-presidente dell’associazione culturale e artistica Urban Kintsugi, con la quale si propongono tematiche di valenza sociale (diritti umani, ambiente, memoria) attraverso interventi artistici e partecipativi. Nel 2021 ha collaborato con Villa Santa Teresa e Bioglio Crearte per la realizzazione della comunicazione grafica; la partecipazione al Festival dell’oro con un evento dedicato a Patrick Zaki; le mostre all’aperto dedicate al Giorno della Memoria, 25 aprile e 4 ottobre in collaborazione con A.N.P.I. Al momento segue due graphic novel e diversi progetti espositivi per il 2022. Per l’evento 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒍 𝑳𝒂𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒐 presenta alcune stampe ispirate alle opere in tecnica mista realizzate per la copertina del libro 𝘐𝘭 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘳𝘤𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘯𝘵𝘰 di Michele Carini e alcune illustrazioni dal graphic novel 𝘐𝘭 𝘔𝘦𝘵𝘳𝘰𝘯𝘰𝘮𝘰 𝘐𝘯𝘧𝘳𝘢𝘯𝘵𝘰.
 
𝐃𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐑𝐢𝐯𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐢
È un’artista visuale specializzata in illustrazione e bodypainting. Laureata in Nuove tecnologie dell’arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, insegna grafica e pittura, promuove eventi legati alla cultura e alla promozione del disegno. Le tavole della mostra 𝘐𝘯𝘤𝘢𝘯𝘵𝘪 sono legate alla sacralità della Natura e alle sue espressioni. Il mondo delle streghe, dette masche in piemontese, ha le sue origini nei miti, nelle leggende oltre che in storie realmente accadute. Le donne raffigurate raccontano di altri mondi, sotterranei, nascosti, legate all’utilizzo delle erbe e al loro studio. Conoscenze in parte perdute a seguito della forte repressione della Chiesa di un tempo, che vedeva un potere a sé estraneo e non controllabile. Nonostante tutto, le antiche ricette con i suoi saperi sono sopravvissuti, tramandati per generazioni. Gli echi della storia sussurrano ora a chi li vorrà ascoltare.

 

 

 

 

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