21 agosto Le antiche vie- Il sentiero di Oneglie

Il 21 agosto avverrà la seconda uscita denominata Le antiche vie, percorsi tracciati dagli operai che raggiungevano la grande fabbrica miaglianse.

Verrà  proposta una passeggiata ad anello Miagliano-Oneglie-Miagliano, lungo i sentieri degli operai, con osservazioni e aneddoti legati al percorso.

Il circuito  di Oneglie, permetterà una sosta per osservare da vicino il Roc dal Miracul che si trova in prossimità del ponte che da Sagliano permette di raggiungere Oneglie.

Con Maria Laura Delpiano e Matteo Negro.

Passeggiata con quota di iscrizione (10 euro).

Durata circa 2 ore 1/2

 

 

28 agosto passeggiata con Carini

Per la passeggiata del 28 agosto Michele Carini ci conduce per mano alla ricerca del signifcato de La nota di Dio.

“Anche quando sembra che sia finita male e che tutto sia
andato perduto ci sarà sempre la possibilità che qualcun altro possa
riprendere in mano il progetto per portarlo a compimento.”, da questa frasi si parte per un viaggio che ci condurrà nel deserto di Tabernas dove si svolgono degli strani esperimenti che vedono protagonisti i musicisti di una band heavy metal italo-spagnola e il professor Torchianni di Biella.

Un’esplosione devasta il sito e provoca la morte dello scienziato. La vedova affida le indagini all’agenzia di Tommaso, il quale cercherà di scoprire cosa sia accaduto dovendo però fare i conti con una vicenda complicata dal coinvolgimento di fattori che, amplificando le sue debolezze, rievocheranno dolorosamente una minaccia proveniente dal passato.
La vicenda si sviluppa sotto l’incombente minaccia di un’organizzazione eversiva di estrema destra occultata sapientemente nel territorio biellese. Le indagini sono complicate dalle vicende  personali di Tommaso e di Ginevra, la quale, partendo da un’esperienza lavorativa completamente diversa, giungerà a supportare il marito in maniera importante.

E’ gradita la prenotazione 3518862836

14 agosto gli autori ad Oretto per parlare del Ferragosto

La “Passeggiata con l’autore” ideata da Manuela Tamietti e resa evento da molti anni all’interno del progetto Wool Experience, diventa una passeggiata fuori porta, dedicata al Ferragosto andornese, che  verrà realizzata alla Bürsch, accogliente luogo di villeggiatura posto in frazione Oretto a Campiglia il 14 agosto alle 17,30.

Protagonisti dell’incontro saranno Maurizio Pellegrini e Arnaldo Allara, autori del libro La musica italiana è passata da qui dedicato interamente ai fasti, agli splendori e agli aneddoti del Ferragosto andornese che è stato per oltre sessant’anni un punto di riferimento dell’estate biellese. In particolare c’è stato un periodo, tra gli anni Sessanta e Settanta, in cui, sotto la direzione artistica di Efrem Galliera, ha accolto le esibizioni dei più grandi artisti della canzone italiana, richiamando folle oceaniche di spettatori. Di quegli anni straordinari è rimasta testimonianza nelle foto in bianco e nero scattate da Sergio Fighera a cui furono dedicati, nel 2021, la mostra La musica italiana è passata di quigli anni d’oro del Ferragosto Andornese al Museo del Territorio Biellese e l’omonimo libro-catalogo a cura di Arnaldo Allara e Maurizio Pellegrini.
Con aneddoti e pettegolezzi d’annata, con la voce narrante di Manuela Tamietti e il contrabbasso di Aldo Mella, gli autori del libro ci porteranno in un viaggio-revival della musica italiana per rievocare il clima di mondanità ed eleganza che caratterizzò il Ferragosto Andornese e raccontare un’epoca che ha visto mutare gusti musicali, mode e costumi della società italiana.

La cornice sarà quella splendida offerta dalla Valle Cervo e dalla Country House la Bürsch con possibilità di aperitivo dopo l’evento.

 

6 agosto Marco Gobetti- 130 Repliche de Il nome della rosa

 

Per

Per la rassegna Storie Biellesi 2022 il Teatro P408 in collaborazione con Amici della lana e l’amministrazione  comunale è lieta di ospitare lo spettacolo di Marco Gobetti “130 repliche de Il nome della rosa”.

Marco Gobetti evoca, con il suo “Teatro di riciclo”, le 130 repliche de “Il nome della rosa” (regia di Leo Muscato, produz. Teatro Stabile Torino, Teatro Stabile Di Genova, Teatro Stabile del Veneto), lo spettacolo cui prese parte e che andò in scena in molti teatri d’Italia nella stagione 2017/18.
Non si tratta di raccontare tutto ciò che in sei mesi di tournée è successo. Non se ne fa insomma un diario.

Cosa evoca dunque, il monologo 130 repliche de IL NOME DELLA ROSA – Teatro di riciclo®?
«Evoca un filo sottile ma dirompente, l’ineffabile prezioso: ciò che mai si sarebbe potuto pensare che potesse accadere. Ciò che incredibilmente è avvenuto e, davvero, non si dovrebbe dire. Perché va ben oltre la storia nota, la verità comune. La verità – insieme alla costruzione del falso che la mina – è uno dei temi portanti de “Il nome della rosa” di Umberto Eco: era inevitabile che, incarnandone la vicenda per 130 repliche, nascessero verità indicibili.

Ulteriori informazioni Storie di Piazza

7 agosto con Suoni in movimento

Il 7 agosto al Lanificio Suoni in movimento per cantare la grande tradizione cantautorale genovese che, esattamente come la corniceche ospita il concerto, molto spesso parla di lavoro e di povera gente. In programma alle ore 16.30, infatti, Luigi, Faber & Genova – Tenco, De André e una grande città mediterranea, un recital di e con Elena Buttiero al pianoforte e Ferdinando Molteni (voce, chitarra e narrazione), tratto dai libri di Ferdinando Molteni Controsole, Fabrizio De André e Crëuza de mâ (Arcana) e L’ultimo giorno di Luigi Tenco (Giunti Editore).

Lo spettacolo, ora, e i libri poi, prendono le mosse da un monologo teatrale che Molteni ha scritto per l’attore Roberto Tesconi nel gennaio 2013. Da questa prima fatica è nato il volume dal titolo Luigi Tenco.
L’ultima notte (De Ferrari Editore) cui ha fatto seguito, edito da Giunti, intitolato L’ultimo giorno di Luigi Tenco. Oltre alle parole dello spettacolo (e dello stesso Luigi Tenco) il recital propone alcuni capolavori del cantautore come Lontano lontano, Vedrai, vedrai, Ciao amore, ciao ma anche pagine meno note, come la sconosciuta traduzione dello stesso Tenco de Le déserteur di Boris Vian. Non solo. Il recital indaga anche i rapporti di amicizia tra Tenco e Fabrizio De André il quale dedicherà, all’amico scomparso, la struggente Preghiera in gennaio, in programma. Due grandi genovesi Tenco d‘adozione Faber di nascita, uniti dall’amicizia e dalla musica.

La canzone d’autore italiana coincide, il larga parte, con quella genovese. Ha detto De André, a proposito di Luigi Tenco: “Considerate, per favore, che fu lui, soltanto lui, il primo cantautore italiano: cominciò a scrivere quando imperavano Luciano Tajoli e Achille Togliani, ancora prima di Paoli”. Con Tenco arrivò, appunto, Gino Paoli, insieme a Umberto Bindi e Bruno Lauzi. E poi tutti gli altri. Questo recital, fatto di musica, canzoni e parole, prova a raccontare quella storia. Che è la storia di una città, Genova, ma anche quella di un Paese intero e di una cultura. La cultura della canzone d’autore.

Il concerto sarà preceduto, come da tradizione, da una visita guidata
alle ore 15,30 presso il Lanificio Botto.


L’intera giornata è realizzata in collaborazione con Storie di Piazza e
Amici della Lana.

Wool Experience -AGOSTO 2022

Un programma ricco, quello di agosto, che si apre con il teatro: il 6 agosto Marco Gobetti , il 7 agosto Suoni in movimento.

Marco Gobetti reduce da un’intensa settimana di immersione nel laboratorio La tragedia della Libertà con i giovani, con Storie di Piazza aps ,porterà nello spazio P408 all’aperto, il 6 agosto alle 21 il suo spettacolo 130 repliche de Il nome della rosa. Il giorno dopo Suoni in movimento sarà protagonista al Lanificio con un recital dedicato a Tenco e De Andrè.

Il 14 agosto La passeggiata con l’autore va… in tournée alla Country House della Bürsch a Oretto con un  evento in cui il Ferragosto andornese sarà al centro dell’attenzione.

Con Le antiche vie, viene invece proposto un percorso ad anello sulle strade degli operai il 21 agosto.

Il mese si chiuderà con una doppia presentazione di libri il 26 agosto con il giornalista indipendente Matteo Gracis (con Storie di pIazza) e Michele Carini il 28 agosto.

Locandine specifiche nel corso del mese.

Info e prenotazioni come da locandina

31 luglio Passeggiata con l’autore: Guido Donati

La nuova Passeggiata con l’autore di Amici della lana, per Wool Experience il programma culturale realizzato grazie a Fondazione CR Biella e numerosi altri partner, vede come protagonista Guido Donati e il suo romanzo storico.

Le nostre presentazioni di libri sono particolari in quanto prevedono una passeggiata che dal Lanificio Botto di Miagliano si snoda lungo la roggia immersa fra il verde del bosco e le limpide acque del Torrente Cervo.

Domenica 31 luglio alle h. 17 Guido Donati proporrà il suo ultimo lavoro, “Di lui… solo più una medaglia?”, un romanzo storico ambientato nella Jugoslavia di Tito, in cui due italiani vanno alla ricerca delle spoglie del loro fratello Mario perito durante la Seconda Guerra Mondiale.

Chi è costui? Ebbene, per appagare la legittima curiosità del lettore, non spendo che qualche parola, poiché di lui non ci interessa la vita, bensì quanto succederà dopo la sua morte”.

Guido Donati nasce a Biella nel 1968 dove consegue la Maturità Classica. Dopo una parentesi di docenza nelle Scuole Medie Superiori, giornalismo radiofonico e sulla carta stampata, intraprende la carriera bancaria, occupandosi, per lo più, di transazioni internazionali. Trascorre, per motivi professionali, un lustro a Dublino, dove approfondisce la Lingua Inglese all’UCD, University College Dublin. All’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, consegue la Laurea Magistrale in Lingue, Letterature e Civiltà dell’Europa e delle Americhe, discutendo una tesi di Letteratura Inglese su Roddy Doyle, scrittore irlandese contemporaneo.

In un contesto così internazionale, a Guido torna in mente la storia della sua famiglia e di quel Mario che morì in Jugoslavia nella Seconda Guerra Mondiale e che i famigliari, nel dopoguerra, avrebbero voluto riportare in patria per darne una degna sepoltura.

Cosa questa che non avverrà e gli altri due fratelli di Mario, riporteranno a casa… solo una medaglia.

Senza svelare altro del libro, rimandiamo all’appuntamento delle ore 17.00 di domenica 31 luglio al Lanificio f.lli Botto in via Vittorio Veneto 2 a Miagliano (BI) per la Passeggiata con l’autore – “Di lui… solo più una medaglia?”

Informazioni e prenotazioni 351 8862836 www.amicidellalana.it

 

 

 

 

 

22 luglio Manipulation

Dopo l’evento sperimentale effettuato in residenza e di portata internazionale:”Into The Unknown Group – La roggia in arte” del 3 luglio,  Amici della lana aps è lieta di ospitare gli artisti di L. Mikelle Standbridge con Manipulation, scritto e diretto da Shooka Afshar.

Gli artisti provenienti da diverse parti del mondo, diretti dalla soprano iraniana Shooka Afshar sono ospiti di Mikelle nella residenza di Rialmosso.  L’idea della residenza nasce dalla passione per l’arte e il biellese di questa fotografa americana  trapiantata nel territorio da un ventennio e  fondatrice e direttrice di Casa Regis – Center for Culture and Contemporary Art, Valdilana (BI) www.casaregis.org 

Attraverso questa struttura molti artisti vengono in Italia per effettuare residenze creative godendo delle bellezze naturali del biellese. Per il mese di luglio  diversi ospiti illustri cantanti, musicisti, ballerini e pittori hanno lavorato intorno alla partitura scritta dalla compositrice e cantante lirica, alla ricerca di nuove forme espressive.

Shooka usa quella che viene chiamata una partitura grafica, che è un modo di comporre usando forme e colori piuttosto che notazioni musicali. Il progetto toccherà successivamente diverse città con una tournée in Italia e Los Angeles. 

Un’anteprima quella proposta a Miagliano nel teatrino P408 il 22 luglio alla sera.

Manipulation è una performance a tecnica mista con  musica, recitazione e pittura, composta da Shooka Afshar che è sempre stata interessata al processo di manipolazione in cui una persona viene manipolata da una persona o da una situazione. E sulla base delle sue recenti esperienze, ha deciso di dare vita alla sua visione. Per prima cosa ha scritto un grafico completo delle fasi del processo di manipolazione e ha mostrato come noi esseri umani tendiamo a ignorare i primi segni evidenti della manipolazione, solo per goderci un piacere temporaneo. Ha anche descritto come tante volte, a causa dei messaggi di “indegnità” del nostro subconscio, se incontriamo quelle persone vittime di manipolazione involontariamente  le perseguiamo, così si arriva a compiere quelle tortuose fasi della manipolazione. Anche se in apparenza non ha senso, si raggiungere il sentimento di “indegnità” più spinto che abbiamo provato durante l’infanzia,  “sentirsi a casa”, ripetere uno schema che ridia sensazioni già provate è il meccanismo che viene messo in atto.   Shooka ha reso questo processo molto esasperato nella sua performance, descrivendo il massimo livello di insicurezza e attivando situazioni manipolative.

“Purtroppo la pandemia ha iniziato ad alimentare alcune delle nostre peggiori paure e insicurezze, portandoci a fare le scelte sbagliate, solo per non rimanere soli. Ma grazie al Covid, ho scritto questo progetto sulle miserie in cui siamo caduti durante la pandemia”.

Women/Immigration/Fight or Flight descrive le sfide delle donne che hanno dovuto emigrare in un altro paese per seguire i propri sogni, il desiderio di poter avere una vita normale e lottare per i propri diritti fondamentali. Questo  testo è ispirato dalla vera storia della vita di Shooka che ha cambiato le sue circostanze di vita iniziali, dall’essere ridicolizzata nel suo  desiderio di essere una cantante, al realizzarsi come  donna-artista, ora elogiata per la sua arte e conoscenza negli Stati Uniti.

Ad accompagnare Shooka Afshar (Soprano e Flauto) in Manipulation, vi saranno il giovane Matt Savage al pianoforte, Stevie Kincheloe (attrice e pittrice), nel ruolo del manipolatore e Dani Green, (attrice e pittrice), nel ruolo della vittima. 

La performance Women/Immigration/Fight or Flight vedrà Shooka Afshar come regista, soprano, compositrice e paroliere e Matt Savage agli arrangiamenti e al pianoforte.

 

 

19-23 luglio La Tragedia della libertà

Storie di Piazza, nostro partner in diverse avventure teatrali, organizza dal 19 al 23 luglio laboratorio di creazione pubblica con Marco Gobetti. Orario 10- 13 e 14-18.

ATTENZIONE! Questo laboratorio è offerto ESCLUSIVAMENTE ai ragazzi che vogliono partecipare al nostro progetto cinematografico denominato CONTIAMO SU DI NOI-CONNESSIONI e ai ragazzi iscritti alla nostra associazione o già attivi partecipanti alle attività promosse da Storie di Piazza aps.*

*Per tutti gli altri l’offerta sarà libera.

Per prenotare occorre compilare il QUESTIONARIO on line

I partecipanti verranno selezionati in base alle caratteristiche necessarie e alle richieste pervenute

CONFERMARE l’avvenuta registrazione all’email sdp.storiedipiazza@gmail.com e attendere risposta.

Per coloro che provengono da fuori Biellese è prevista una quota di partecipazione, ospitalità e pasti in residenza. Scrivete per soggiorno, pasti e quota a sdp.storiedipiazza@gmail.com. Visiona la Residenza.

Il laboratorio prevede la partecipazione di studentesse, studenti, attrici e attori (professionisti e/o dilettanti, per un utile confronto rigenerante) in un numero multiplo di 4 (numero minimo delle/i partecipanti), sino a 12/16 partecipanti)

Leggi tutte le info nel dettaglio Storie di piazza

24 luglio passeggiata- Le antiche vie

Domenica 24 luglio parte una nuova iniziativa: Le antiche vie.

Dopo “Il sentiero delle sirene” con percorsi legati agli operai che entravano in fabbrica sollecitati dal suono delle sirene,  desideriamo lanciare un’idea più importante, LE ANTICHE VIE un percorso ad anello, più lungo che permetta di scoprire alcuni sentieri degli operai, quelli più lontani,  permetta  di visitare nuovi luoghi e favorisca la convivialità grazie alla possibilità di approfondimento e al pranzo al sacco e all’aperitivo offerto dalla Pro Loco di Tollegno.

Il percorso prevede la passeggiata lungo la strada del treno, quello delle FEB della Biella-Balma che passava da Tollegno e arrivava dentro al Lanificio Botto di Miagliano per poi salire ad Andorno e in Valle, con una manovra “al contrario”. La via ferrata passa accanto al Cervo compiendo un percorso suggestivo  immerso nel verde che verrà spiegato da Davide Varesano dell’associazione FerrovieBiellaOropa e da Matteo Negro, dell’associazione Gaia. L’uno amplierà il discorso della linea ferroviaria, l’altro delle specie animali e vegetali presenti su questo percorso.

Modalità di partecipazione in locandina.

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