Nel borgo di Babbo Natale….

Amici della lana sarĆ  presente all’interno de “Il Borgo di Babbo Natale” al Ricetto di Candelo (BI) con la rassegna “Storie di Piazza racconta…” organizzata dall’associazione culturale Storie di Piazza con il contributo di Fondazione CRB e Pro Loco di Candelo e la collaborazione del Comune di Candelo. Il primo spettacolo Parole di lana ĆØ una produzione ADL realizzata nel 2016 e dedicata alla lana. Teatro di figura

Con Laura Rossi, Monica Rubin Barazza e la musica dal vivo di Simona Colonna. Regia di Manuela Tamietti.

Il secondo vedrĆ  Alessandra Odarda, marionettista torinese impegnata nel suo “Teatrino viaggiante” e il terzo “Il presepe di carta” con Laura Rossi e Manuela Tamietti, musica dal vivo di Simona Colonna.

L’associazione sarĆ  presente fino al 10 dicembre Ā con laboratori e giochi di lana!!!

Ci troverete nella prima rua a partire dal 25 novembre, dalle 10 alle 19.

informazioni amicidellalana@gmail.com

Comunicato stampa Storie di Piazza racconta…

Wool Experience 2017

Un grazie a tutti coloro che hanno seguito e hanno supportato gli eventi Wool Experience 2017.

In questo video una sintesi fotografica dell’attivitĆ  da giugno a ottobre 2017.

1° ottobre con i Gypsy Club

L’ultimo appuntamento del caldo programma Wool Experience si concluderĆ  il 1° ottobre con un gruppo musicale i Gypsy Club che sarĆ  affiancato eccezionalmente dalle improvvisazioni dell’attore Enzo Brasolin.

La rassegna di Amici della lana ha ospitato eventi da giugno in avanti grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il sostegno di ATL e Rete museale Biellese. Con il patrocinio del Comune di Miagliano, Provincia di Biella e Regione Piemonte.

Il primo ottobre siamo lieti di accogliervi alle 15.00 con una visita guidata al villaggio operaio; alle h.16.00 visita al magazzino della lana sucida del Consorzio Biella The Wool Company e alle 17 il concerto dei Gypsy Club: Gypsy Jazz.

Un quartetto super coinvolgenteĀ dal genere “gypsy-swing” con voce, 2 chitarre, contrabbasso e cajòn che propone un repertorio che spaziaĀ nello swing dagli anni Venti agli anni Cinquanta (statunitense ed europeo) contaminato dalla musica manouche del grande Django Reinhardt. L’impatto ĆØ decisamente concentrato sull’ensemble, sul ritmo, sul canto e sulle melodie esaltate dalle improvvisazioni in chiave Gypsy Swing Manouche.

Martin Bilello: Grande bouche gypsy guitar

Gabriele Ferro: Petite bouche gypsy guitar
Michele Pozzo: Cajon spazzole & voce

Stefano Temporin: Double Bass

Voce recitante Enzo Brasolin.

La programmazione degli eventi dal vivo si ferma al 1° ottobre per lasciare spazio ad altre attivitĆ : visite su prenotazione, didattica con le scuole, esposizioni e molto altro …. a breve tutti Ā gli aggiornamenti!

Iscrivetevi alla nostra mailling list!

17-24 settembre … si passeggia e si scopre!

Il Lanificio Botto e il suo villaggio operaio fanno parte della Rete Museale Biellese.

Questa domenica visita eccezionale in compagnia di Energie Rinnovabili srl.

17 settembre 2017 dalle 14 passeggiata lungo il canale Poma, (in caso di maltempo visita alle esposizioni) dalle 16 Visita alla Centrale Idroelettrica di Miagliano

 

Tutte le domeniche visite guidate, al Lanificio, al villaggio e alle esposizioni: Fuori dal Gregge, Marionette appassionate, PhotoSheep, La luce dei vuoti.

 

 

 

 

Domenica 24 settembreĀ 

h.14,30-16.30 Pomeriggio colorato d’Africa.Ā VersoproboĀ Soc.Coop.SocialeĀ ed EnricoĀ Into the worldĀ Ā Onlus Ā Ā invitano gli ospiti residenti nel distretto Biellese aĀ scoprire la storia di un luogo: Miagliano, la fabbrica e il villaggio operaio. Visita in lingua inglese e francese.

17.00Ā Conoscere i migranti attraverso l’arte?Ā Il teatro quale strumento per abbattere le barriere tra le culture

Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo – 16 settembre 2017

 

Sabato 16 settembre alle 21.00 ritorna ā€œAlfredino, l’Italia in fondo a un pozzoā€, di Effetto Morgana, con Fabio Banfo, regia di Serena Piazza.

Lo spettacolo presentato al Lanificio in fase di studio nel 2016 ha vinto ben 2 premi al DOIT Festival di Roma nel 2017, come miglior spettacolo e miglior drammaturgia.

L’attore Fabio Banfo, interpretando tutti i protagonisti di questa tragedia, fa rivivere i momenti più salienti: l’arrivo dei soccorsi, la folla curiosa che ostacola gli interventi, l’angoscia di una madre che sta per perdere un figlio e il coraggio di uomini comuni che si trasformano in eroi.

Banfo passa senza tregua da un personaggio all’altro avvalendosi di pochi oggetti di scena: con delle cuffie diventa il presidente Pertini venuto per rassicurare il bambino, con un panino interpreta uno dei tanti curiosi, con una fune si trasforma in Angelo Licheri e Donato Caruso, gli unici che riuscirono a essere sul punto di salvare Alfredo, con un microfono diventa uno dei tanti giornalisti della Rai che ripresero tutto senza fermarsi mai. L’attore alterna cosƬ le emozionanti interpretazioni dei vari personaggi a momenti di narrazione ricchi di informazioni, creando una struttura drammaturgica coinvolgente e pungente.

Dopo più di trentacinque anni ĆØ stato fatto ancora poco per raccontare quello che ĆØ successo, per capire, digerire, metabolizzare quell’accadimento, farlo diventare patrimonio condiviso, dargli quel significato che solo la memoria storica può dare agli eventi importanti di un paese.
Il fatto ĆØ che la morte di Alfredino ha prodotto nell’animo di ognuno di noi una ferita cosƬ profonda e cosƬ violenta da scatenare un forte processo di rimozione, che ha quasi cancellato Vermicino dalla scena pubblica e lo ha relegato in qualche angolo remoto della coscienza individuale. Da cui ogni tanto emerge con intatto dolore e tumulto emotivo.
Ma forse, dopo tanti anni, ĆØ opportuno tornare a riflettere su quello che ĆØ successo in quelle torride giornate del giugno 1981. PerchĆ© Vermicino ha molto da dirci sull’Italia di quegli anni, sul modo in cui il Paese e le sue istituzioni hanno affrontato quella tragedia, sugli italiani di allora e sul nostro carattere nazionale, su come l’informazione e la tv siano state segnate da quell’evento, che ne ha condizionato gli sviluppi successivi.
Il lavoro teatrale di Fabio Banfo e Serena Piazza colma una lacuna e ci aiuta a entrare dentro la vicenda di Vermicino anche con la testa, senza perdere nulla della sua dimensione emotiva (dalla Prefazione di Massimo Gamba al libro su Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo, di Fabio Banfo).

….Banfo mostra come, nella vicenda del piccolo Alfredo Rampi, il giĆ  precario confine fra pubblico e privato si annulli, per lasciare posto a uno show (in)consapevole; qui una diretta estenuante, certa di testimoniare il successo eroico di uno sforzo collettivo risoltosi, però, in tragica sconfitta (…..)Quello che Banfo e Piazza propongono ĆØ un ottimo spunto per riflettere sull’efficacia che il terrore mediatico può esercitare sulle masse di spettatori annoiati, e si tratta di una storia lunga. Uno spettacolo per niente semplice che stringe il cuore, raccontato con modestia, ma soprattutto con coraggio, per guardare, con occhi più grandi, un’Italia in fondo al pozzo. (recensione Arianna Lomolino)

Con orgoglio possiamo affermare che le residenze d’artista di Teatro Oz, ospitate in questi anni al Lanificio hanno prodotto un movimento di idee e di condivisione non indifferente che sta portando realtĆ  teatrali giovani a sperimentare nuovi linguaggi creativi negli spazi della Valle Cervo, ottenendo, come nel caso di Alfredino, successi riconosciuti a livello nazionale.

Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro.
Prenotazioni amicidellalana@gmail.it WhatsApp 3472512850

Talita Kum- 9 settembre h.21

Prenotazioni amicidellalana@gmail.it WhatsApp 3472512850

Scarica il Ā  Comunicato stampa Wool Experience 9-16 settembre 2017

Uno spettacolo straordinario il 9 settembre alle h.21, della Compagnia Riserva Canini di Firenze, vincitrice del Ā Premio EoloĀ come miglior compagnia di Teatro di Figura in Italia nel 2014, verrĆ  rappresentato al Lanificio Botto, all’interno del programma culturale Wool Experience.

In scena due personaggi, una donna addormentata e un “uomo nero” che abita un luogo notturno e interiore,Ā un incubo, Ā i due personaggi sono talmente imbrigliati l’un l’altro che lo spettatore ĆØ costantemente tratto in inganno, in un sogno che ha continui cambi di prospettiva.

E’ uno spettacolo nato senza parole che nel silenzio suggerisce una storia; dal silenzio emergono delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: ĆØ una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita. Occorre aprirsi alla fascinazione emotiva per afferrare il senso delle parole non dette. CosƬ si possono penetrare i segreti di un’arte che unisce vali stili: il teatro su nero, le marionette, le ombre orientali. EssenzialitĆ , rigore di un linguaggio che ha nella sintesi e nella suggestione la sua forza espressiva, sonoĀ i caratteri di questa performance. Ā  Ā In scena in realtĆ  c’ĆØ solo un’attrice che utilizza una tecnica innovativa di manipolazione, Ā al servizio di una volontĆ  poetica e di una narrazione.

Recensioni:Ā Talita Kum ĆØ invece l’opera matura di Marco Ferro e Valeria Sacco di ā€œRiserva Caniniā€, uno dei gruppiĀ più interessanti del nuovo teatro di figura italiano….

….Talita Kumā€ trasporta lo spettatore in un non luogo. Ma ĆØ soprattutto Valeria Sacco a fornire una prova maiuscola di attrice, non attrice, animatrice, non animatrice, di forte virtuosismo mai fine a sĆ© stesso. –Ā Mario Bianchi per Hystrio

…..Giocare con il doppio proiettando quel che siamo e non siamo, e con l’ombra nascosta che confonde e offusca, ci possiede e condiziona, e allo stesso tempo ci nutre e ci da vita. E, come non poteva essere altrimenti, gli applausi del pubblico sono unanimi ed entusiasti. –Ā Toni Rumbau (Titeresante- Istanbul)

Magistrale quest’arte del mimo, questo chiaroscuro psicologico che raggiunge il pubblico senza una parola. Non a caso Riserva Canini ha giĆ  portato con successo questo spettacolo in Colombia e Turchia, e ora si accinge a una tournĆ©e in Indonesia. Potenza insuperabile della mimica. Della musica. E della poesia.-Ā Vincenzo Sardelli (Pane Acqua e Culture)

Valeria Sacco e Marco Ferro superano la prova drammaturgica componendo un’ottima costruzione visionaria dello spettacolo, in una ritmia perfetta d’immagini. –Ā Stefano Duranti Poccetti (KLP Teatro)

Altre informazioniĀ http://www.riservacanini.org/ita/Dossier%20Talita.pdf

 

Wool Experience ag-sett-ott

La programmazione culturale Ā Wool Experience prosegue fino a ottobre.

Questi i principali eventi: spettacoli,passeggiate, concerti, workshop, incontri!

LĆ sciati affascinare dalle novitĆ  del Lanificio che, vi ricordiamo, ĆØ inserito nella Rete Museale Biellese ed ĆØ aperto tutte le domeniche dalle 14 alle 19.

amicidellalana@gmail.com

Ritratto di famiglia reale con LUMe Teatro

Ritratto di famiglia reale, studio intorno a Shakespeare di Lume teatro (MI)

ā€œLUMe teatroā€ (Laboratorio Universitario Metropolitano) ĆØ una realtĆ  nata all’interno del centro sociale ā€œLumeā€. ƈ composta da diversi studenti delle principali accademie teatrali milanesi che giĆ  durante gli studi hanno voluto investire il loro tempo nell’incontrare il pubblico per crescere e dare un contributo culturale e politico alla realtĆ  di ā€œLumeā€.
ā€œLume teatroā€ ĆØ nato in uno spazio non convenzionale e unico nel panorama milanese: una cripta sotterranea in pietra. Lo spazio suggestivo e le proposte che ospita attraggono principalmente gli studenti dell’UniversitĆ  Statale che si trova a pochi passi dal centro sociale. In questo modo ci si ritrova davanti un pubblico che, pur non frequentando assiduamente il teatro, ĆØ affamato e desideroso di animare quel luogo, lontano dal consumo culturale di massa dei giorni nostri.

Purtroppo il 26 luglio 2017 questa realtĆ  ĆØ stata chiusa e i ragazzi costretti Ā a sgomberare. La loro passione però, malgrado l’incertezza del momento, continua e il progetto va avanti!

Appuntamento in Residenza dal 6 al 15 agosto con Teatro OZ e Ā pubblico evento il 15 agosto h.18.00 Ā (al Lanificio Botto di Miagliano).

Comunicato Wool Experience Lume Teatro del 15 agosto 2017

Iniziamo questo viaggio misurandoci con uno dei personaggi, se non il personaggio, per eccellenza del teatro occidentale. Indirizziamo la nostra rotta verso un testo e un autore che, per la loro capacitĆ  di parlare attraverso i secoli, crediamo possano portarci a una più profonda conoscenza dell’umanitĆ . SarĆ  un naufragio, ci perderemo e dentro questo mondo cercheremo una luce che guidi la nostra ricerca artistica e umana. Amleto parla della necessitĆ  che abita ognuno di noi, del rapporto dei giovani con il mondo e con il potere che li circonda e li pervade, del coraggio di andare fino in fondo nelle proprie scelte e dell’eterna danza tra la vita e la morte. Ā Lume

PerchƩ Amleto?

Non voglio ballare, voglio farmi male
Non voglio ballare, io mi sento male, devo vomitare In questo locale cosa altro vuoi fare
Non si può parlare e non voglio ballare
La rivolta ormai ĆØ un fatto personale Lasciatemi stare

ā€œNon voglio ballareā€ – Zen Circus

 

 

Ferragosto a teatro al Lanificio Botto di Miagliano con Ā«Ritratto di famiglia realeĀ» Miagliano: Ritratto di famiglia reale in scena al Lanificio BottoĀ –Ā Quotidiano online della provincia di Biella

http://www.atl.biella.it/eventi/dettaglio/-/dettaglio/Residenza+d+artista+con+LUMe+Teatro/747325?_ArticleDetailOneInstance_WAR_TripMashupportlet_backUrl=http%3A%2F%2Fwww.atl.biella.it%2Feventi%2F-%2Fquery%2Fcurrentpage%2F4%2Fpagesize%2F10

Alcune immagini dello spazio LUMe di Milano:

Delizie e Versi

Un fine settimana all’insegna della cultura e della meraviglia, con effetti speciali e pensieri legati alla luce e all’acqua, Ā quello che Amici della lana proporrà​ il 29 e Ā 30 luglio a Miagliano (BI) all’interno del programma Wool Experience realizzato grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in collaborazione con ATL, Rete Museale Biellese ed Energie Rinnovabili srl. Con il patrocinio di Comune di Miagliano, Provincia di Biella e Regione Piemonte.

Attori e musicisti professionisti e che frequentano da alcuni anni il Lanificio contribuiscono a rendere migliore il mondo con la loro arte, e per questo evento interverranno in un’affascinante reading di racconti, suoni, parole, poesia, danze, lungo il canale Poma.

Solo la bellezza ci salverĆ ! Dunque si. Ā E il bello vuole essere coltivato in questo angolo di Valle Cervo regalando momenti unici agli spettatori che interverranno.

La Roggia di Miagliano ĆØ un luogo molto speciale, non ancora scoperto dalla maggior parte dei biellesi e che ha un comodo sentiero che si snoda per quasi un km verso Sagliano Micca tra rododendri,Ā f​elci​ e Ā frescura​.

Lungo questa strada attori e musicisti intratterranno il pubblico con storie e versi offrendo ​alla fine, ​al canale che scorre lento e il cui potente getto alimenta la Centrale Idroelettrica, ​un dono poetico:​ un lumino galleggiante che li accompagnerĆ  illuminando e regalando frasi e aforismi a chi lo coglierĆ  lungo il percorso.

La ā€œvoce dell’acquaā€ sarĆ  la protagonista di questa serata e porterĆ  emozioni e rivelazioni, ma anche il teatro di figura con le preziose opere realizzate da Laura Rossi che espone a Miagliano ā€œMarionette appassionateā€ un percorso all’interno del teatro di figura.

Si parte alle 21 dal Lanificio. Offerta libera.​

Il giorno dopo verrĆ  riproposto in chiave diurna alle 17, sempre al Lanificio di via V.Veneto 2 a Miagliano.

Con Noemi Garbo, Selene Villani, Erika Borroz, Simona Colonna, Manuela Tamietti, Elena Straudi, Fabio Banfo, Oliviero Cappellini e molti altri…​

Scene e marionette Laura Rossi

Prenotazioni 3472512850; amicidellalana@gmail.com

​Scarica il comunicato del 29-30 luglio ADL 2017

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