Gli Amici della Lana organizzano assieme all’associazione Gaia un’escursione per osservare il Carabus olimpiae, coleottero unico al mondo indicatore di biodiversitĆ . Per la sua presenza ĆØ stato istituito un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) edĆØ in corso un progetto europeo LIFE. Guida ĆØ Matteo Negro, biologo, ricercatore all’UniversitĆ di Torino, consulente scientifico all’Oasi Zegna e ricercatore del progetto LIFE. Un’occasione preziosa, per conoscere un’unicum e ragionare assieme su come valorizzarlo. Vi aspettiamo!
La prenotazione ĆØ obbligatoria; per farla scrivi all’associazione GaiaĀ info@gaia-biella.comĀ o telefona aĀ 349/3762547 (sera). Il costo ĆØ 6 euro (i ragazzi sotto i 15 anni non pagano).
Sessione creativa, gestita con il metodo dell’Open Space Techology. Ti aspettiamo!
Clicca qui per vedere tutti i dettagli:Ā Cibo per la mente Trova qui il REPORTĀ [wpdm_file id=23]
Passione, creativitĆ , forza di volontĆ , prospettiva, visione futura. Queste sono solo alcune delle parole chiave che hanno dato vita e animato un evento coinvolgente, che ha permesso di riaprire una fabbrica chiusa da molti anni, l’ex lanificio F.lli Botto di Miagliano…ma cosa ĆØ successo?
Per scoprirlo guarda il video…
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Sabato 8 e domenica 9 giugno si ĆØ svolto a Miagliano STORIE di LANA,Ā il primo evento promosso dal Comitato Popolare “AMICI DELLA LANA”… la gente affluita al Lanificio Botto ĆØ stata davvero tanta e la soddisfazione ancora di più!!!
Il successo e l’interesse riscosso ci indicano che la direzione intrapresa ĆØ quella giusta e ci spingono ad andare avanti sulla stessa strada…Storie di Lana continua con nuovi impulsi, nuove energie e nuovi progetti in testa!!!!
Ma chi meglio di un visitatore esterno può raccontarVi le proprie impressioni sull’evento?!?! Lasciamo spazio alle bellissime parole di Carlo Dionisio, che ci onorano e ci riempiono di gioia.
Impressioni della visita al lanificio Botto dellā8 e 9 giugno 2013
Solo dopo aver visto la mostra-spettacolo di sabato e domenica scorsi āStorie di Lanaā di Miagliano presso lāex-lanificio Botto ho capito a fondo e apprezzato la lungimiranza del progetto che si voleva far conoscere.La rievocazione di ricordi del vissuto in fabbrica, lāesposizione di vecchi macchinari per mostrare i processi di lavorazione di un tempo, la dimostrazione di come Ā si sceglieva e si divideva la lana per indirizzarla verso le diverse applicazioni, di come nasceva il filo e poi il tessuto, le interviste ai dipendenti storiciĀ richiesti di rivivere nella fabbrica quei ricordi che sembravano ormai sepolti e dimenticati, il dibattito a tutto campo sulla storia della lana, le ragioni del suo declino e le proposte di potenziali sviluppi futuri.Il tutto assemblato in unāatmosfera gioiosa di gioco e spettacolo, che conferisce speranza ed ottimismo al futuro, dove la storia ĆØ un momento di orgoglio per le nuove generazione e non di depressione di chi vuole soloĀ rimpiangere quel glorioso passato nella convinzione che non tornerĆ mai più.Lāho percepita come un inizio di unāoperazione culturale a tutto campo, uno sforzo comune per superare questi momenti di smarrimento generato dalla crisi. Smarrimento e non sparizione. Quindi lāinvito a ritrovarsi per confrontarsi su una miriade di nuove idee, proposte, sperimentazioni.Ā Il Comitato Popolare “amici della Lana” e tutte le Associazioni e Imprese coinvolte, attraverso questo evento hanno saputo dare alle loro proposte per uscire dallāattuale crisiĀ una tangibilitĆ maggiore di tanti convegni e dibattiti.Forse sƬ in questo caso ben venga un ritorno allo spirito del passato, quando la produzione biellese era divisa in piccole e diversificate eccellenze in competizione tra loro. Allora la produzione copriva quasi tutto il mercato, quella più ricercata a fianco di quella di massa. Ora, nel mondo globalizzato dove la produzione di massa ha raggiunto dimensioni nonĀ compatibili con la piccola realtĆ biellese, il territorio può ritrovareĀ la sua rigenerazione attraverso lo sviluppo di un artigianato semi-industriale di qualitĆ . La rinascita non può che ripartire dal settore della lana, che però non potendo da solo saturare tutto il potenziale operativo del biellese, dovrĆ soprattutto funzionare da esempio e volano per nuove creative sperimentazioni in tutti i settori, cominciando da una miglior conoscenza dellāambiente, per valorizzarlo eĀ conservarlo. La riscoperta del territorio attraverso una lettura scientifica della sua morfologia,Ā della sua fauna e flora aiuta a conoscerlo meglio e quindi di arrivare ad amarlo e di trattarlo bene e goderne delle sue specificitĆ . Questa iniziativa punta giustamente sul coinvolgimento emotivo della popolazione.Ā Si spera che la politica, quella alta, si affianchiĀ per operare di conseguenza Ā dando la giusta direzioneĀ al nuovo cammino.
STORIE di LANA ĆØ arrivato!
Sabato 8 e domenica 9 giugno vi aspettiamo tutti, con le famiglie, gli amici, i nemici, gli appassionati, gli intimisti, i reattivi, gli increduli, gli entusiasti… ! Storie di Lana ha un’anima popolare, corale e collaborativa!