Il programma culturale di maggio

Visiona il programma completo del mese di maggio legato alla mostra Wools of Europe e agli Amici della Lana: visite guidate, corsi, incontri letterari, aperitivi, concerti, chiacchierate …per tutti i gusti.

Programmazione maggio Wools of Europe

 

Gli eventi del 27 aprile

Miagliano-villaggio

Domenica 27 aprile visita al villaggio operaio di Miagliano e al Lanificio Botto

Spazio Lana con Fondazione Fila Museum

Il Futuro è di chi lo costruisce

Scarica il Comunicato Wools of Europe_e Spazio Lana Domenica 27 aprile

Per la visita guidata al villaggio operaio e alla fabbrica occorre prenotarsi al n. 329 1866660, poiché è a numero chiuso. Per ogni altra informazione woolsofeurope.btwc@gmail.com – info@storiedilana.it tel 015 472469 FaceBook: Wools of Europe – www.storiedilana.it

 

 

I Cavalli Bianchi di Palazzeschi- Lanificio 12 -13 aprile h. 21

Locandina Cavalli con logo CRB leggcon Mirko Cerchi

Silhuoette e scene Mirko Cherchi

musica dal vivo Sergio Pugnalin

Regia Manuela Tamietti

Ingresso 10 euro, gratuito per bambini, ridotto 5 euro per gli Amici della Lana

Prenotazioni al numero 015 2001 cell. 3287248051, info@storiedilana.it

 I CAVALLI BIANCHI  di A.Palazzeschi – Nel 2014 cade il quarantennale della morte del poeta Aldo Palazzeschi (alias Aldo Giurlani), nato a Firenze nel 1885 e morto a Roma  nel 1974. Un poeta considerato tra i principali del Novecento le cui opere spesso sono poco conosciute e a cui  la versatilità di Mirko Cherchi, attore, musicista mancato e appassionato di ombre cinesi restituisce vitalità e originalità in un messa in scena che vuole rispettare l’acrobaticità dell’ispirazione del poeta. Lo spettacolo corre grazie alla leggerezza del sogno e  del sorriso perché come diceva Palazzeschi: “Bisogna abituarsi a ridere di tutto quello di cui abitualmente si piange, sviluppando la nostra profondità. L’uomo non può essere considerato seriamente che quando ride.”

 I cavalli bianchi –  del 1905 è  la prima raccolta di poesie del poeta e rappresenta un viaggio quasi sperimentale tra elementi religiosi e fiabeschi che appartengono a tutta la vasta cultura e simbologia delle tradizioni italiane. Una raccolta quasi introvabile, stampata per uno stretto numero di persone: amici, poeti e letterati ai quali l’autore chiederà consiglio sulla qualità delle poesie. Un percorso di crescita letteraria tenuto volutamente nascosto dal poeta, per riservatezza e  timidezza e che ci dà un esempio di umiltà e genialità che rende Palazzeschi un autore di tutti, per tutti e la cui figura merita di essere rivisitata.

Lo spettacolo. In scena un attore e un musicista.  Tra poesie, pensieri, musica dal vivo e una rivisitazione del teatro d’ombre (tanto in voga in Europa dal ‘700 sino all’avvento del cinema) gli interpreti conducono gli spettatori di ogni età in  un viaggio ritmato e sorprendente, alla scoperta della poesia di Palazzeschi. Lo spettacolo contiene  immagini e situazioni irrazionali, magiche, incantesimi che si ripetono da un tempo infinito e per l’eternità destinati a ripetersi. Si incontrano individui e personaggi, creature ed elementi/simbolo come croci, chiese, santuari, suoni di campane e alti cipressi custodi di luoghi sacri, ma anche uomini misteriosi avvolti in neri mantelli, vecchie di cent’anni che custodiscono terribili segreti, grandi castelli e minuscole case di legno, treni che passano e animali curiosi, figure delicate vestite di bianco che appaiono dal nulla, incuranti della gente che li osserva.

foto 1foto 2

 

Guarda il video  I Cavalli Bianchi con M.Cherchi e S.Pugnalin

Wools of Europe

wools of europe flyer def.1.4

programma completo Wools of Europe10-4

Wools of Europe ritorna al Lanificio Botto di Miagliano dal 6 aprile al 29 giugno 2014. E’ una mostra itinerante, unica al mondo, creata per esprimere e diffondere la grande passione per la lana.

Wools of Europe offre al visitatore un ampio programma culturale dal 6 aprile al 29 giugno.

Scarica il Programma culturale Wools of Europe in pdf

Scarica il  Comunicato stampa Wools_of_Europe.

La mostra è un’esposizione di lane provenienti da quasi cento razze ovine di 27 paesi europei, ideata per raccontare la passione degli allevatori e dei creatori di prodotti finiti e per far conoscere al pubblico i differenti tipi di lana e la vasta gamma di prodotti che si possono ottenere da essi: vestiti, tappeti, coperte, oggetti d’arte e prodotti di design.

Wools of Europe, un’idea realizzata da Atelier-Laines d’Europe e da Consorzio Biella The Wool Company, ha viaggiato in Europa ed è stata:

– dal 1° al 6 maggio 2010 a La Bergerie Nationale de Rambouillet, Yvellines, France
– da giugno a settembre 2011 al Musée Départemental de Gap, Hautes-Alpes, France
– da ottobre a dicembre 2011 al Lanificio F.lli Botto di Miagliano, Biella, Italia
– dal 14 al 17 febbraio 2013 al “Salon de l’Aiguille en Fete” Parc des Expositions, Porte de Versailles, Paris, France
– da marzo a giugno 2013 al Naturoscope, île de Puteaux, Paris, France

Vedi lo spot Wools of Europe di 40″  Wools of Europe (spot breve)

Resistere

montagneLa Resistenza nel Biellese, tra il ’44 e il ’45, ha prodotto il Contratto della Montagna. A guerra aperta, imprenditori, partigiani e operai si mettono d’accordo per migliorare le condizioni lavorative degli operai e stabilire l’equità salariale tra uomo e donna. Guardare oltre, immaginare un futuro migliore. Un evento eccezionale che a livello nazionale si raggiungerà negli anni ’60.

Storie di Lana  vuole raccontare questa vicenda, perché anche adesso è tempo di resistere. Al degrado dei valori e alla crisi. Per riaffermare la coesione, il desiderio di costruire, di vedere oltre.
Sarà TEATRO, nelle piazze e nelle scuole, con gli abitanti e gli studenti.
Sarà CINEMA, con la produzione Jean Vigo e la Fondazione Marco Biagi.

emblema_grLa Presidenza del Consiglio, con il 70° Anniversario dela Resistenza, ha premiato l’idea e dà un contributo al progetto (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, ANPI, Amici della Lana, Storie di piazza, ACTA, Jean Vigo, Fondazione Marco Biagi).

TrekShop

IMG_5147Trekking e Shopping. Un itinerario a piedi lungo le tracce dell’acqua che diventa energia, entra nelle fabbriche, diventa lavoro e prodotto di eccellenza.
Il TrekShop è l’itinerario iconico della tradizione tessile biellese, dove al piacere di una bellissima passeggiata nella natura si unisce il comprendere la storia e poter acquistare negli outlet di fabbriche storiche come il Cappellificio Cervo, il Lanificio F.lli Botto ora centro culturale, il Lanificio di Tollegno, Barbera nell’ex Lanificio Faudella, Cerruti a Biella.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ha cofinanziato la creazione di un Video partecipato che racconti il TrekShop. Per farlo ACTA e gli Amici della Lana svilupperanno un laboratorio per giovani videomakers, entrando nelle fabbriche, parlando con gli imprenditori e gli operai. 

Storie di Lana 8/9 giugno 2013…un successo da portare avanti!

Sabato 8 e domenica 9 giugno si è svolto a Miagliano STORIE di LANA, il primo evento promosso dal Comitato Popolare “AMICI DELLA LANA”… la gente affluita al Lanificio Botto è stata davvero tanta e la soddisfazione ancora di più!!!
Il successo e l’interesse riscosso ci indicano che la direzione intrapresa è quella giusta e ci spingono ad andare avanti sulla stessa strada…Storie di Lana continua con nuovi impulsi, nuove energie e nuovi progetti in testa!!!!

Ma chi meglio di un visitatore esterno può raccontarVi le proprie impressioni sull’evento?!?! Lasciamo spazio alle bellissime parole di Carlo Dionisio, che ci onorano e ci riempiono di gioia.

Una veduta del Wool Café
Una veduta del Wool Café

Impressioni della visita al lanificio Botto dell’8 e 9 giugno 2013

Solo dopo aver visto la mostra-spettacolo di sabato e domenica scorsi “Storie di Lana” di Miagliano presso l’ex-lanificio Botto ho capito a fondo e apprezzato la lungimiranza del progetto che si voleva far conoscere.La rievocazione di ricordi del vissuto in fabbrica, l’esposizione di vecchi macchinari per mostrare i processi di lavorazione di un tempo, la dimostrazione di come  si sceglieva e si divideva la lana per indirizzarla verso le diverse applicazioni, di come nasceva il filo e poi il tessuto, le interviste ai dipendenti storici  richiesti di rivivere nella fabbrica quei ricordi che sembravano ormai sepolti e dimenticati, il dibattito a tutto campo sulla storia della lana, le ragioni del suo declino e le proposte di potenziali sviluppi futuri.Il tutto assemblato in un’atmosfera gioiosa di gioco e spettacolo, che conferisce speranza ed ottimismo al futuro, dove la storia è un momento di orgoglio per le nuove generazione e non di depressione di chi vuole solo  rimpiangere quel glorioso passato nella convinzione che non tornerà mai più.L’ho percepita come un inizio di un’operazione culturale a tutto campo, uno sforzo comune per superare questi momenti di smarrimento generato dalla crisi. Smarrimento e non sparizione. Quindi l’invito a ritrovarsi per confrontarsi su una miriade di nuove idee, proposte, sperimentazioni. Il Comitato Popolare “amici della Lana” e tutte le Associazioni e Imprese coinvolte, attraverso questo evento hanno saputo dare alle loro proposte per uscire dall’attuale crisi  una tangibilità maggiore di tanti convegni e dibattiti.Forse sì in questo caso ben venga un ritorno allo spirito del passato, quando la produzione biellese era divisa in piccole e diversificate eccellenze in competizione tra loro. Allora la produzione copriva quasi tutto il mercato, quella più ricercata a fianco di quella di massa.
Ora, nel mondo globalizzato dove la produzione di massa ha raggiunto dimensioni non  compatibili con la piccola realtà biellese, il territorio può ritrovare  la sua rigenerazione attraverso lo sviluppo di un artigianato semi-industriale di qualità. La rinascita non può che ripartire dal settore della lana, che però non potendo da solo saturare tutto il potenziale operativo del biellese, dovrà soprattutto funzionare da esempio e volano per nuove creative sperimentazioni in tutti i settori, cominciando da una miglior conoscenza dell’ambiente, per valorizzarlo e  conservarlo.
La riscoperta del territorio attraverso una lettura scientifica della sua morfologia,  della sua fauna e flora aiuta a conoscerlo meglio e quindi di arrivare ad amarlo e di trattarlo bene e goderne delle sue specificità.
Questa iniziativa punta giustamente sul coinvolgimento emotivo della popolazione.  Si spera che la politica, quella alta, si affianchi  per operare di conseguenza  dando la giusta direzione  al nuovo cammino.

Follow by Email
YouTube
Instagram