1° ottobre con i Gypsy Club

L’ultimo appuntamento del caldo programma Wool Experience si concluderà il 1° ottobre con un gruppo musicale i Gypsy Club che sarà affiancato eccezionalmente dalle improvvisazioni dell’attore Enzo Brasolin.

La rassegna di Amici della lana ha ospitato eventi da giugno in avanti grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il sostegno di ATL e Rete museale Biellese. Con il patrocinio del Comune di Miagliano, Provincia di Biella e Regione Piemonte.

Il primo ottobre siamo lieti di accogliervi alle 15.00 con una visita guidata al villaggio operaio; alle h.16.00 visita al magazzino della lana sucida del Consorzio Biella The Wool Company e alle 17 il concerto dei Gypsy Club: Gypsy Jazz.

Un quartetto super coinvolgente dal genere “gypsy-swing” con voce, 2 chitarre, contrabbasso e cajòn che propone un repertorio che spazia nello swing dagli anni Venti agli anni Cinquanta (statunitense ed europeo) contaminato dalla musica manouche del grande Django Reinhardt. L’impatto è decisamente concentrato sull’ensemble, sul ritmo, sul canto e sulle melodie esaltate dalle improvvisazioni in chiave Gypsy Swing Manouche.

Martin Bilello: Grande bouche gypsy guitar

Gabriele Ferro: Petite bouche gypsy guitar
Michele Pozzo: Cajon spazzole & voce

Stefano Temporin: Double Bass

Voce recitante Enzo Brasolin.

La programmazione degli eventi dal vivo si ferma al 1° ottobre per lasciare spazio ad altre attività: visite su prenotazione, didattica con le scuole, esposizioni e molto altro …. a breve tutti  gli aggiornamenti!

Iscrivetevi alla nostra mailling list!

17-24 settembre … si passeggia e si scopre!

Il Lanificio Botto e il suo villaggio operaio fanno parte della Rete Museale Biellese.

Questa domenica visita eccezionale in compagnia di Energie Rinnovabili srl.

17 settembre 2017 dalle 14 passeggiata lungo il canale Poma, (in caso di maltempo visita alle esposizioni) dalle 16 Visita alla Centrale Idroelettrica di Miagliano

 

Tutte le domeniche visite guidate, al Lanificio, al villaggio e alle esposizioni: Fuori dal Gregge, Marionette appassionate, PhotoSheep, La luce dei vuoti.

 

 

 

 

Domenica 24 settembre 

h.14,30-16.30 Pomeriggio colorato d’Africa. Versoprobo Soc.Coop.Sociale ed Enrico Into the world  Onlus   invitano gli ospiti residenti nel distretto Biellese a scoprire la storia di un luogo: Miagliano, la fabbrica e il villaggio operaio. Visita in lingua inglese e francese.

17.00 Conoscere i migranti attraverso l’arte? Il teatro quale strumento per abbattere le barriere tra le culture

Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo – 16 settembre 2017

 

Sabato 16 settembre alle 21.00 ritorna “Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo”, di Effetto Morgana, con Fabio Banfo, regia di Serena Piazza.

Lo spettacolo presentato al Lanificio in fase di studio nel 2016 ha vinto ben 2 premi al DOIT Festival di Roma nel 2017, come miglior spettacolo e miglior drammaturgia.

L’attore Fabio Banfo, interpretando tutti i protagonisti di questa tragedia, fa rivivere i momenti più salienti: l’arrivo dei soccorsi, la folla curiosa che ostacola gli interventi, l’angoscia di una madre che sta per perdere un figlio e il coraggio di uomini comuni che si trasformano in eroi.

Banfo passa senza tregua da un personaggio all’altro avvalendosi di pochi oggetti di scena: con delle cuffie diventa il presidente Pertini venuto per rassicurare il bambino, con un panino interpreta uno dei tanti curiosi, con una fune si trasforma in Angelo Licheri e Donato Caruso, gli unici che riuscirono a essere sul punto di salvare Alfredo, con un microfono diventa uno dei tanti giornalisti della Rai che ripresero tutto senza fermarsi mai. L’attore alterna così le emozionanti interpretazioni dei vari personaggi a momenti di narrazione ricchi di informazioni, creando una struttura drammaturgica coinvolgente e pungente.

Dopo più di trentacinque anni è stato fatto ancora poco per raccontare quello che è successo, per capire, digerire, metabolizzare quell’accadimento, farlo diventare patrimonio condiviso, dargli quel significato che solo la memoria storica può dare agli eventi importanti di un paese.
Il fatto è che la morte di Alfredino ha prodotto nell’animo di ognuno di noi una ferita così profonda e così violenta da scatenare un forte processo di rimozione, che ha quasi cancellato Vermicino dalla scena pubblica e lo ha relegato in qualche angolo remoto della coscienza individuale. Da cui ogni tanto emerge con intatto dolore e tumulto emotivo.
Ma forse, dopo tanti anni, è opportuno tornare a riflettere su quello che è successo in quelle torride giornate del giugno 1981. Perché Vermicino ha molto da dirci sull’Italia di quegli anni, sul modo in cui il Paese e le sue istituzioni hanno affrontato quella tragedia, sugli italiani di allora e sul nostro carattere nazionale, su come l’informazione e la tv siano state segnate da quell’evento, che ne ha condizionato gli sviluppi successivi.
Il lavoro teatrale di Fabio Banfo e Serena Piazza colma una lacuna e ci aiuta a entrare dentro la vicenda di Vermicino anche con la testa, senza perdere nulla della sua dimensione emotiva (dalla Prefazione di Massimo Gamba al libro su Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo, di Fabio Banfo).

….Banfo mostra come, nella vicenda del piccolo Alfredo Rampi, il già precario confine fra pubblico e privato si annulli, per lasciare posto a uno show (in)consapevole; qui una diretta estenuante, certa di testimoniare il successo eroico di uno sforzo collettivo risoltosi, però, in tragica sconfitta (…..)Quello che Banfo e Piazza propongono è un ottimo spunto per riflettere sull’efficacia che il terrore mediatico può esercitare sulle masse di spettatori annoiati, e si tratta di una storia lunga. Uno spettacolo per niente semplice che stringe il cuore, raccontato con modestia, ma soprattutto con coraggio, per guardare, con occhi più grandi, un’Italia in fondo al pozzo. (recensione Arianna Lomolino)

Con orgoglio possiamo affermare che le residenze d’artista di Teatro Oz, ospitate in questi anni al Lanificio hanno prodotto un movimento di idee e di condivisione non indifferente che sta portando realtà teatrali giovani a sperimentare nuovi linguaggi creativi negli spazi della Valle Cervo, ottenendo, come nel caso di Alfredino, successi riconosciuti a livello nazionale.

Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro.
Prenotazioni amicidellalana@gmail.it WhatsApp 3472512850