Ma cosa succede a Miagliano?

Passione, creatività, forza di volontà, prospettiva, visione futura. Queste sono solo alcune delle parole chiave che hanno dato vita e animato un evento coinvolgente, che ha permesso di riaprire una fabbrica chiusa da molti anni, l’ex lanificio F.lli Botto di Miagliano…ma cosa è successo?

Per scoprirlo guarda il video…

Se vuoi scoprire di più sul programma Storie di Lana clicca qui sotto, ti terremo aggiornato!
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Il Comitato Amici della Lana c’è…e tu?

Amici è nato il COMITATO AMICI DELLA LANA!

Il Comitato è uno strumento attraverso il quale promuovere iniziative culturali, ma è anche un utensile per costruire qualcosa…insieme!
Il Comitato è un paio di occhiali per guardare il biellese e la propria tradizione in un modo nuovo, ma è anche una stanza in cui sederci per discutere, chiacchierare, sognare…

Il COMITATO AMICI DELLA LANA è un’idea, è voglia di fare..è quello che voi vogliate che sia.
Leggete il documento di costituzione nella pagina COMITATO, che appare in alto nella pagina, oppure scaricatelo qui: [wpdm_file id=22]

Quindi cosa aspettate…iscrivetevi!!
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Storie di Lana 8/9 giugno 2013…un successo da portare avanti!

Sabato 8 e domenica 9 giugno si è svolto a Miagliano STORIE di LANA, il primo evento promosso dal Comitato Popolare “AMICI DELLA LANA”… la gente affluita al Lanificio Botto è stata davvero tanta e la soddisfazione ancora di più!!!
Il successo e l’interesse riscosso ci indicano che la direzione intrapresa è quella giusta e ci spingono ad andare avanti sulla stessa strada…Storie di Lana continua con nuovi impulsi, nuove energie e nuovi progetti in testa!!!!

Ma chi meglio di un visitatore esterno può raccontarVi le proprie impressioni sull’evento?!?! Lasciamo spazio alle bellissime parole di Carlo Dionisio, che ci onorano e ci riempiono di gioia.

Una veduta del Wool Café
Una veduta del Wool Café

Impressioni della visita al lanificio Botto dell’8 e 9 giugno 2013

Solo dopo aver visto la mostra-spettacolo di sabato e domenica scorsi “Storie di Lana” di Miagliano presso l’ex-lanificio Botto ho capito a fondo e apprezzato la lungimiranza del progetto che si voleva far conoscere.La rievocazione di ricordi del vissuto in fabbrica, l’esposizione di vecchi macchinari per mostrare i processi di lavorazione di un tempo, la dimostrazione di come  si sceglieva e si divideva la lana per indirizzarla verso le diverse applicazioni, di come nasceva il filo e poi il tessuto, le interviste ai dipendenti storici  richiesti di rivivere nella fabbrica quei ricordi che sembravano ormai sepolti e dimenticati, il dibattito a tutto campo sulla storia della lana, le ragioni del suo declino e le proposte di potenziali sviluppi futuri.Il tutto assemblato in un’atmosfera gioiosa di gioco e spettacolo, che conferisce speranza ed ottimismo al futuro, dove la storia è un momento di orgoglio per le nuove generazione e non di depressione di chi vuole solo  rimpiangere quel glorioso passato nella convinzione che non tornerà mai più.L’ho percepita come un inizio di un’operazione culturale a tutto campo, uno sforzo comune per superare questi momenti di smarrimento generato dalla crisi. Smarrimento e non sparizione. Quindi l’invito a ritrovarsi per confrontarsi su una miriade di nuove idee, proposte, sperimentazioni. Il Comitato Popolare “amici della Lana” e tutte le Associazioni e Imprese coinvolte, attraverso questo evento hanno saputo dare alle loro proposte per uscire dall’attuale crisi  una tangibilità maggiore di tanti convegni e dibattiti.Forse sì in questo caso ben venga un ritorno allo spirito del passato, quando la produzione biellese era divisa in piccole e diversificate eccellenze in competizione tra loro. Allora la produzione copriva quasi tutto il mercato, quella più ricercata a fianco di quella di massa.
Ora, nel mondo globalizzato dove la produzione di massa ha raggiunto dimensioni non  compatibili con la piccola realtà biellese, il territorio può ritrovare  la sua rigenerazione attraverso lo sviluppo di un artigianato semi-industriale di qualità. La rinascita non può che ripartire dal settore della lana, che però non potendo da solo saturare tutto il potenziale operativo del biellese, dovrà soprattutto funzionare da esempio e volano per nuove creative sperimentazioni in tutti i settori, cominciando da una miglior conoscenza dell’ambiente, per valorizzarlo e  conservarlo.
La riscoperta del territorio attraverso una lettura scientifica della sua morfologia,  della sua fauna e flora aiuta a conoscerlo meglio e quindi di arrivare ad amarlo e di trattarlo bene e goderne delle sue specificità.
Questa iniziativa punta giustamente sul coinvolgimento emotivo della popolazione.  Si spera che la politica, quella alta, si affianchi  per operare di conseguenza  dando la giusta direzione  al nuovo cammino.

Storie di Lana è POP!

STORIE di LANA è arrivato!
Sabato 8 e domenica 9 giugno vi aspettiamo tutti, con le famiglie, gli amici, i nemici, gli appassionati, gli intimisti, i reattivi, gli increduli, gli entusiasti… !
Storie di Lana ha un’anima popolare, corale e collaborativa!

Piede Storie di Lana