Amici della lana

lana, fabbrica, paese, territorio

9 febbraio 2018
di Amici della Lana
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Il questionario Wool Experience

Stiamo già lavorando a Wool Experience 2018, che partirà da giugno con gli eventi dal vivo al Lanificio Botto di Miagliano e stiamo raccogliendo le idee con un questionario, che ci aiuterà a crescere e migliorare.

Ci serve la tua collaborazione!

Ci vogliono 5 minuti per compilarlo, vai al link sotto:

QUESTIONARIO WOOL EXPERIENCE

Ecco i risultati del questionario:

La maggioranza  dei nostri Amici ha un’età compresa tra i 35 e i 55 anni e  svolge una professione da  impiegato o da libero professionista.

Le passioni sono variegate e spaziano dalla musica, al teatro, alla fotografia, allo sport, alla lettura, alla lana e alla creatività.

Tra i sogni nel cassetto più originali?

. Essere un fotografo del National Geographic;

. Progettare un intervento di recupero del patrimonio industriale dismesso, approfondendo gli aspetti storici e paesaggistici;

. Poter avere una fattoria;

. Scrivere un libro per bambini;

. Aprire un negozio specializzato di lana, aprire una libreria

. Girare il mondo insegnando mentalità imprenditoriale

I principali eventi più visti nel 2017?

  1. Il teatro
  2. Il murales
  3. Le esposizioni
  4. Le visite guidate
  5. il magazzino di lana sucida e la Centrale Idroelettrica (stesso punteggio)

Tra le cose maggiormente apprezzate?

Interessanti gli eventi teatrali e molto piacevoli gli eventi musicali

Cosa ti è piaciuto di più, in questi anni?

. L’atmosfera di vitalità e voglia di fare che si respira nella struttura

. L’idea di dare un nuovo senso ad una fabbrica abbandonata

. Fabbrica di guerra

. tutte le iniziative di spettacolo dal vivo e il murales

. La serata di cabaret, quella dedicata alle streghe di Miagliano, lo spettacolo di Vermicino

Che voto daresti a Wool Experience?

  1. 4
  2. parimerito 5 e 3
  3. 2

Come hai scoperto il progetto?

  1. il 30,5% tramite amici
  2. il 15% tramite social network
  3. 11,5% passaparola
  4. 11,5% passavo di lì
  5. altro

Quali consigli ci daresti per migliorare?

  1. aumentare la comunicazione e la pubblicità
  2. gruppo di lavoro più solido
  3. arricchire gli allestimenti fissi riguardo la lana, renderli più attraenti
  4. ragionare/lavorare sul ruolo del complesso di Miagliano nel ‘sistema insediativo industriale storico dell’asta del Cervo’, da Miagliano, per Tollegno, Biella, fino a Vigliano… il torrente come matrice del sistema insediativo
  5. mettere il riscaldamento
  6. avere più iniziative sul misteri del territorio Biellese
  7. Essere più puntuali nelle informazioni
  8. più eventi formativi

Pensi che un’iniziativa come questa sia importante per il territorio?

99% si

1% no

Perché?

  • nel nostro piccolo siamo pieni di tesori inesplorati
  • Perchè affonda le radici nella nostra tradizione tessile ma amplia l’offerta con tante novità che mi sembrano molto interessanti.
  • perché non ci si può solo lamentare che non succede niente o poco
  • Per l’attrazione che attrae su realtà appartenenenti alla nostra storia e la scoperta di nuovi luoghi
  • Si dice che nel biellese per ridare lustro a questa terra, “bisogna fare”, ma c’è una sottile differenza tra “il bisogna fare” e il “FARE realmente”, e occore prima di tutto provarci.
  • per valorizzarlo ed evitare che alcune conoscenze, la storia, le tradizioni ecc vengano dimenticate, per offrire un tipo di proposta artistica di valore
  • Mi sembra lavori bene per la ricostruzione di un’identità della comunità biellese, oltre naturalmente a ridare vita e significato ad un opificio dismesso

Pensi che sia possibile creare business con la cultura?

  1. 79,2% si
  2. 8,3% no
  3. altro

Pensi che sia possibile creare business con il turismo?

92%si

8% no

Dettaglia le tue idee

  • C’è bisogno di non essere soli in questo. Occorre fare Rete e avere gente che ci creda
  • lavorare in sinergia con gli enti preposti al turismo, fornire loro delle proposte che creino attrazione, anche di immagine. Posso fare l’esempio della Scozia, dove nei B&B ci sono le brochure delle attrazioni locali, vendute come cose meravigliose…ma una volta viste non sono poi così eccezionali rispetto a quanto potrebbe offrire il nostro territorio, secondo me ricco di cultura e natura.
  • la cultura arricchisce le menti
  • Abbiamo un territorio meraviglioso poco valorizzato, difficile da raggiungere. Sarebbe bello poter coinvolgere anche gli anziani che possano raccontare le tradizioni delle ns lane. Di quando l eccellenza era prerogativa del Biellese
  • Il nostro territorio può offrire turismo culturale a piene mani: basta saperlo coniugare in modo intelligente ed avre la capacità di esportarlo e fralo conoscere.
Che cosa ti piacerebbe vedere nel programma 2018?
  1. Più musica
  2. Più Teatro
  3. Più lana
  4. Più di tutto
  5. Più workshop
  6. Più eventi a pagamento
  7. Più eventi gratuiti
Vorresti partecipare maggiormente alle iniziative?
-30% si
– 30% forse dipende
– 20% no
– 20% Vorrei collaborare se
Dettaglia
– vorrei ma non ho il tempo…
– Con proposte di uscite didattiche per gli alunni
– Manca la continuità operativa e lo spirito imprenditoriale
– …se posso essere utile in qualche cosa
Secondo te le nostre iniziative come si possono sostenere economicamente?
 1) Sponsor
 2) Fondazioni
 3) Sbigliettamento
 4) Denaro pubblico
 5) tesseramento
 6) bandi
 7) privati
 8) altro

5 dicembre 2017
di Amici della Lana
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Crowdfunding Eppela- Video Guida Lis

E’ on line su EPPELA la campagna di Crowdfunding che ci vede impegnati a raccogliere un contributo per l’accessibilità turistica: Video Guida Lis per Wool Experience!

40 gg di tempo per sostenerci!

Abbiamo bisogno di voi!

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione ai link sopra!

Comunicato stampa Video Guida Lis- Eppela 2017

Video sperimentale 2016:

 

 

 

 

14 novembre 2017
di Amici della Lana
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Nel borgo di Babbo Natale….

Amici della lana sarà presente all’interno de “Il Borgo di Babbo Natale” al Ricetto di Candelo (BI) con la rassegna “Storie di Piazza racconta…” organizzata dall’associazione culturale Storie di Piazza con il contributo di Fondazione CRB e Pro Loco di Candelo e la collaborazione del Comune di Candelo. Il primo spettacolo Parole di lana è una produzione ADL realizzata nel 2016 e dedicata alla lana. Teatro di figura

Con Laura Rossi, Monica Rubin Barazza e la musica dal vivo di Simona Colonna. Regia di Manuela Tamietti.

Il secondo vedrà Alessandra Odarda, marionettista torinese impegnata nel suo “Teatrino viaggiante” e il terzo “Il presepe di carta” con Laura Rossi e Manuela Tamietti, musica dal vivo di Simona Colonna.

L’associazione sarà presente fino al 10 dicembre  con laboratori e giochi di lana!!!

Ci troverete nella prima rua a partire dal 25 novembre, dalle 10 alle 19.

informazioni amicidellalana@gmail.com

Comunicato stampa Storie di Piazza racconta…

13 novembre 2017
di Amici della Lana
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Wool Experience 2017

Un grazie a tutti coloro che hanno seguito e hanno supportato gli eventi Wool Experience 2017.

In questo video una sintesi fotografica dell’attività da giugno a ottobre 2017.

21 settembre 2017
di Amici della Lana
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1° ottobre con i Gypsy Club

L’ultimo appuntamento del caldo programma Wool Experience si concluderà il 1° ottobre con un gruppo musicale i Gypsy Club che sarà affiancato eccezionalmente dalle improvvisazioni dell’attore Enzo Brasolin.

La rassegna di Amici della lana ha ospitato eventi da giugno in avanti grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il sostegno di ATL e Rete museale Biellese. Con il patrocinio del Comune di Miagliano, Provincia di Biella e Regione Piemonte.

Il primo ottobre siamo lieti di accogliervi alle 15.00 con una visita guidata al villaggio operaio; alle h.16.00 visita al magazzino della lana sucida del Consorzio Biella The Wool Company e alle 17 il concerto dei Gypsy Club: Gypsy Jazz.

Un quartetto super coinvolgente dal genere “gypsy-swing” con voce, 2 chitarre, contrabbasso e cajòn che propone un repertorio che spazia nello swing dagli anni Venti agli anni Cinquanta (statunitense ed europeo) contaminato dalla musica manouche del grande Django Reinhardt. L’impatto è decisamente concentrato sull’ensemble, sul ritmo, sul canto e sulle melodie esaltate dalle improvvisazioni in chiave Gypsy Swing Manouche.

Martin Bilello: Grande bouche gypsy guitar

Gabriele Ferro: Petite bouche gypsy guitar
Michele Pozzo: Cajon spazzole & voce

Stefano Temporin: Double Bass

Voce recitante Enzo Brasolin.

La programmazione degli eventi dal vivo si ferma al 1° ottobre per lasciare spazio ad altre attività: visite su prenotazione, didattica con le scuole, esposizioni e molto altro …. a breve tutti  gli aggiornamenti!

Iscrivetevi alla nostra mailling list!

15 settembre 2017
di Amici della Lana
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17-24 settembre … si passeggia e si scopre!

Il Lanificio Botto e il suo villaggio operaio fanno parte della Rete Museale Biellese.

Questa domenica visita eccezionale in compagnia di Energie Rinnovabili srl.

17 settembre 2017 dalle 14 passeggiata lungo il canale Poma, (in caso di maltempo visita alle esposizioni) dalle 16 Visita alla Centrale Idroelettrica di Miagliano

 

Tutte le domeniche visite guidate, al Lanificio, al villaggio e alle esposizioni: Fuori dal Gregge, Marionette appassionate, PhotoSheep, La luce dei vuoti.

 

 

 

 

Domenica 24 settembre 

h.14,30-16.30 Pomeriggio colorato d’Africa. Versoprobo Soc.Coop.Sociale ed Enrico Into the world  Onlus   invitano gli ospiti residenti nel distretto Biellese a scoprire la storia di un luogo: Miagliano, la fabbrica e il villaggio operaio. Visita in lingua inglese e francese.

17.00 Conoscere i migranti attraverso l’arte? Il teatro quale strumento per abbattere le barriere tra le culture

2 settembre 2017
di Amici della Lana
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Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo – 16 settembre 2017

 

Sabato 16 settembre alle 21.00 ritorna “Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo”, di Effetto Morgana, con Fabio Banfo, regia di Serena Piazza.

Lo spettacolo presentato al Lanificio in fase di studio nel 2016 ha vinto ben 2 premi al DOIT Festival di Roma nel 2017, come miglior spettacolo e miglior drammaturgia.

L’attore Fabio Banfo, interpretando tutti i protagonisti di questa tragedia, fa rivivere i momenti più salienti: l’arrivo dei soccorsi, la folla curiosa che ostacola gli interventi, l’angoscia di una madre che sta per perdere un figlio e il coraggio di uomini comuni che si trasformano in eroi.

Banfo passa senza tregua da un personaggio all’altro avvalendosi di pochi oggetti di scena: con delle cuffie diventa il presidente Pertini venuto per rassicurare il bambino, con un panino interpreta uno dei tanti curiosi, con una fune si trasforma in Angelo Licheri e Donato Caruso, gli unici che riuscirono a essere sul punto di salvare Alfredo, con un microfono diventa uno dei tanti giornalisti della Rai che ripresero tutto senza fermarsi mai. L’attore alterna così le emozionanti interpretazioni dei vari personaggi a momenti di narrazione ricchi di informazioni, creando una struttura drammaturgica coinvolgente e pungente.

Dopo più di trentacinque anni è stato fatto ancora poco per raccontare quello che è successo, per capire, digerire, metabolizzare quell’accadimento, farlo diventare patrimonio condiviso, dargli quel significato che solo la memoria storica può dare agli eventi importanti di un paese.
Il fatto è che la morte di Alfredino ha prodotto nell’animo di ognuno di noi una ferita così profonda e così violenta da scatenare un forte processo di rimozione, che ha quasi cancellato Vermicino dalla scena pubblica e lo ha relegato in qualche angolo remoto della coscienza individuale. Da cui ogni tanto emerge con intatto dolore e tumulto emotivo.
Ma forse, dopo tanti anni, è opportuno tornare a riflettere su quello che è successo in quelle torride giornate del giugno 1981. Perché Vermicino ha molto da dirci sull’Italia di quegli anni, sul modo in cui il Paese e le sue istituzioni hanno affrontato quella tragedia, sugli italiani di allora e sul nostro carattere nazionale, su come l’informazione e la tv siano state segnate da quell’evento, che ne ha condizionato gli sviluppi successivi.
Il lavoro teatrale di Fabio Banfo e Serena Piazza colma una lacuna e ci aiuta a entrare dentro la vicenda di Vermicino anche con la testa, senza perdere nulla della sua dimensione emotiva (dalla Prefazione di Massimo Gamba al libro su Alfredino, l’Italia in fondo a un pozzo, di Fabio Banfo).

….Banfo mostra come, nella vicenda del piccolo Alfredo Rampi, il già precario confine fra pubblico e privato si annulli, per lasciare posto a uno show (in)consapevole; qui una diretta estenuante, certa di testimoniare il successo eroico di uno sforzo collettivo risoltosi, però, in tragica sconfitta (…..)Quello che Banfo e Piazza propongono è un ottimo spunto per riflettere sull’efficacia che il terrore mediatico può esercitare sulle masse di spettatori annoiati, e si tratta di una storia lunga. Uno spettacolo per niente semplice che stringe il cuore, raccontato con modestia, ma soprattutto con coraggio, per guardare, con occhi più grandi, un’Italia in fondo al pozzo. (recensione Arianna Lomolino)

Con orgoglio possiamo affermare che le residenze d’artista di Teatro Oz, ospitate in questi anni al Lanificio hanno prodotto un movimento di idee e di condivisione non indifferente che sta portando realtà teatrali giovani a sperimentare nuovi linguaggi creativi negli spazi della Valle Cervo, ottenendo, come nel caso di Alfredino, successi riconosciuti a livello nazionale.

Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro.
Prenotazioni amicidellalana@gmail.it WhatsApp 3472512850

23 agosto 2017
di Amici della Lana
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Talita Kum- 9 settembre h.21

Prenotazioni amicidellalana@gmail.it WhatsApp 3472512850

Scarica il   Comunicato stampa Wool Experience 9-16 settembre 2017

Uno spettacolo straordinario il 9 settembre alle h.21, della Compagnia Riserva Canini di Firenze, vincitrice del  Premio Eolo come miglior compagnia di Teatro di Figura in Italia nel 2014, verrà rappresentato al Lanificio Botto, all’interno del programma culturale Wool Experience.

In scena due personaggi, una donna addormentata e un “uomo nero” che abita un luogo notturno e interiore, un incubo,  i due personaggi sono talmente imbrigliati l’un l’altro che lo spettatore è costantemente tratto in inganno, in un sogno che ha continui cambi di prospettiva.

E’ uno spettacolo nato senza parole che nel silenzio suggerisce una storia; dal silenzio emergono delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: è una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita. Occorre aprirsi alla fascinazione emotiva per afferrare il senso delle parole non dette. Così si possono penetrare i segreti di un’arte che unisce vali stili: il teatro su nero, le marionette, le ombre orientali. Essenzialità, rigore di un linguaggio che ha nella sintesi e nella suggestione la sua forza espressiva, sono i caratteri di questa performance.    In scena in realtà c’è solo un’attrice che utilizza una tecnica innovativa di manipolazione,  al servizio di una volontà poetica e di una narrazione.

Recensioni: Talita Kum è invece l’opera matura di Marco Ferro e Valeria Sacco di “Riserva Canini”, uno dei gruppi più interessanti del nuovo teatro di figura italiano….

….Talita Kum” trasporta lo spettatore in un non luogo. Ma è soprattutto Valeria Sacco a fornire una prova maiuscola di attrice, non attrice, animatrice, non animatrice, di forte virtuosismo mai fine a sé stesso. – Mario Bianchi per Hystrio

…..Giocare con il doppio proiettando quel che siamo e non siamo, e con l’ombra nascosta che confonde e offusca, ci possiede e condiziona, e allo stesso tempo ci nutre e ci da vita. E, come non poteva essere altrimenti, gli applausi del pubblico sono unanimi ed entusiasti. – Toni Rumbau (Titeresante- Istanbul)

Magistrale quest’arte del mimo, questo chiaroscuro psicologico che raggiunge il pubblico senza una parola. Non a caso Riserva Canini ha già portato con successo questo spettacolo in Colombia e Turchia, e ora si accinge a una tournée in Indonesia. Potenza insuperabile della mimica. Della musica. E della poesia.- Vincenzo Sardelli (Pane Acqua e Culture)

Valeria Sacco e Marco Ferro superano la prova drammaturgica componendo un’ottima costruzione visionaria dello spettacolo, in una ritmia perfetta d’immagini. – Stefano Duranti Poccetti (KLP Teatro)

Altre informazioni http://www.riservacanini.org/ita/Dossier%20Talita.pdf